TEATRO FORTUNA (Patrick Edera)

Giro e rigiro intorno ai tuoi passi
giro e prefisso i miei orari
di stucco chiaro profumerà il muro
un filo elettrico appeso
quando ti vedrai, se tu ti vedrai qui.

Giro e coloro di un sogno privato
rovescio il mondo davanti allo specchio
delle tue carte ne lascio metà
dei tuoi tarocchi la luce
che tu mi darai se colorerai quando tu sarai qui..

Benvenuta nell'atrio inferiore a teatro fortuna..

Giro cercando la strada divisa con un quadro di Goya
come spia sulla destra
ridando vita ad ogni credenza senza il mio volo sarei
solo una macchia..
Quando ti vedrai, se tu ti vedrai qui.

Benvenuta nell'atrio inferiore a teatro fortuna
Benvenuta nel mondo di specchi e trapezi sparsi..

I tuoi respiri mi stringono forte a te
bevo nei calici delle tue mani perchè..
e non tornerei
mai più tornerei
dove non ci sarai..

Giro e rigiro affittando visi
maschere ignobili ed applausi vivi
chiaro ora è a me il mio teatro privato
dove maschere elettriche si allargano in cerchio..

Benvenuta nell'atrio inferiore a teatro fortuna.

LA BALLATA DI CALCATA (Patrick Edera)

Se ora tu ti rivedrai
in impulsi che non hai avuto mai
avrai il mio ritratto di angelo tra stelle
che lancia farfalle tra la mia e la tua pelle..

Sorella Inger in abito scuro
appari allo specchio su un bianco tappeto
attendi che l'astro attraversi la luna
rubandogli luce oscurandola appena.

E tra cento strade ti corro a cercare
di energia neutra io nutro il mio cuore
e quando dopo tu ti accorgerai
di non essere più quel che sei
con due ali grandi e vere ora vai
scivolando e rivolando e scivolando per le strade
di Calcata sei.

Lampi bluastri tra i tuoi ascendenti
influssi sensuali di donne ridenti
ritrovo i miei occhi su tre o mille altari
non fà differenza son tutti reali..

Verrai nominata soltanto una volta
nella profezia di Isaia la tua sorte
sarai prima moglie
del suo primo sogno
che rimanderà al suo Dio il tuo sdegno.

E tra cento strade ti corro a cercare
di energia neutra io nutro il mio cuore
e quando dopo tu ti accorgerai di non essere più
quel che sei
Con due ali grandi e vere ora vai
scivolando e rivolando e scivolando per le strade
di Calcata sei.

IN GIRO PER ASTRI (Edera-Sorbo)

La dea della terra
in alto mi portò
tese le braccia
ed il cielo mi celò
la cascata di stelle
in uno scivolo mi portò
e il gioco d'acqua continuò..

In giro per astri
che nessuno mai imparò
luci sparse che scintillano ed un attimo durò
i fuochi della terra
che il cielo illuminò
i colori che a festa
il manto svegliò.

Capii che era un sogno
e la luna mi dondolò
mi trovai in un posto
che mai scorderò
ma la luna gentilmente
sulla terra mi posò
e la dea della terra..mi riabbracciò.

In giro per astri
che nessuno mai imparò
luci sparse che scintillano ed un attimo durò.
i fuochi della terra
che il cielo illuminò
i colori che a festa
il manto svegliò..

ITINERANTI (Patrick Edera)

Itineranti proseguono qui
nel carnevale di troppi anni fà
itineranti s'inseguono ed inseguono
in lacrime ad olio su visi dipinti a metà..

Lei è mezzaluna e ride per me
tra due incantesimi intorno ad un foulard
lei è mezzaluna e ride ridendo
tra cicli infiniti di risa
ma satira non è..

Servo che entri puoi accendere qui
tutte le luci che servono a me
servo che entri col viso distorto
se non c'è luce lo sai ho paura di te.

è poco serio restarmene qui
ad osservare le fragilità
di questa gente tra tutta la gente
che si accontenta di un sogno reale a metà

La notte è fredda e fredda è Venezia
gli itineranti non vedono me
tra cento valzer e cento promesse
di ogni tua notte infinita lontana da me..
da me..

itineranti tra stelle infinite
sottili lame nel vuoto
itineranti in dialetti notturni
cerco e non trovo il mio viso..

IL PAVONE (Patrick Edera)

Il pavone prese le mie mani
e le fece volare in alto nei cieli
i miei occhi si scioglievano nel vento
amore ripeti amore
io ti sento

Le mie piume caddero su stagni saltati
da grilli e da elefanti
cosi mi fermai a chiedere a Dio
se quell'uomo allo specchi quell'uomo
ero io..

Il pavone prese le mie mani
uccidendo i miei istinti
coprendomi di veli
io rido guardando il mio sgomento
amore ripeti amore
io ti sento..

SOGNO DI UNA VERGINE (Patrick Edera)

Sogno di una vergine
che danza nei miei occhi dento me
Sogno di una vergine
che tocca e fugge via dentro se..

Non lasciarmi adesso che rimango dentro al sogno
dentro me..

Resto vivo così vivo
sogno della vergine sempre in me..
apro ali di plastica
volo così grande dentro te..

Sogno di una vergine
che danza nei miei occhi dentro me
sogno di una vergine
che sanguina negli occhi
tocca il cielo.

MEZZANOTTE E FRAGOLE (Patrick Edera)

Mezanotte e fragole
scivoliamo nudi qui
tra i miei suoni
e le tue idee
luci accese e mandorle
tutto questo è per te.

Sei Serena
e vivi qui
tra le mie immagini
nei tuoi voli liberi
non aver paura mai
di toccarli dentro noi..

Io vedo quello che senti
sono sicura di te
io corro e nasco dal vento
che tu respiri e dai a me..

Sei Serena
e vivi qui tra le mie immagini
verso oceani liberi
non aver paura mai
di toccarli dentro noi..

e sono quello che vedi
mentre coloro di te..
ogni libellula in cielo
ha un arcobaleno per te.

STANCA LE ALI (Edera/Calabrò)

M'agguanti l'anima ancora
come il falcone il pugno
e da lei spicchi il tuo volo
per riagguantarla al ritorno

bruciano ai bordi ingrigiti del pratone
le foglie di eucalipto
bruciano all'aria chiara incenso immemore..

tornerai non tornerai..
stanca l'azzurro le ali al desiderio.

DALLE PIRAMIDI AGLI DEI (Patrick Edera)

Volo celeste
senza più ambiguità
se vuoi puoi farne un altro
sfiorandoti l'anima
dalla finestra aspetterò
che ritornerai
per essere quella che tu sei
nel volo universale

Volo celeste
non sarà un volo a metà
se vuoi puoi farne un altro
sfiorandoti l'anima
dalla mia terra aspettero
che ritornerai
ad essere quella che tu sei nel volo universale

Trasformerò
la pietra in oro per te
e tutti i cieli avranno
riflessa l'immagine
d'illuminate nuvole
e di antiche elisir
corri serenamente tu
nel volo universale.

E ovunque sarai
mi troverai
dalle piramidi agli Dei.

LE TERRE DI MILLET (Patrick Edera)

Nelle terre di Millet
proprio dove sei
dove nasceranno gli angeli
che tu stringerai
e sarò lì
lì con te.

In silenzio aspetterò
che ti sveglierai
col mio soffio ti aprirò
gli spazi nel cielo..
e sarò lì
lì con te.

Libellule d'agosto
volando libere
ti porteranno in volo
verso un nuovo mattino che
rinasce e trova
la tua idea.

ACQUE ED ARPE (Patrick Edera)

..e vivendo
..e andando
lontano.
..sassi e stagioni
chiuse agli occhi
che volano.
..e scomparendo
..ti sto cercando
lontano.
Acque ed arpe suoni inverni lontani
acque ed arpe lontani i suoni invernali

Lei ama stare in silenzio
lei ama stare in silenzio
da sola
Lei lascia scorrere il tempo
il suo universo in silenzio
da sola..

I MELOGRANI NELL'HAREM (Patrick Edera)

Avvolta dentro fredde sfere
lasciando il corpo lì
un corpo a croce e rose ferme
ed invisibili
Scoprendo di nascosto terre
dimenticandosi
di dare l'illusione al resto
di esser sempre qui..

Ma se i melograni nell'harem
avessero anime chiare scure
ma se i melograni nell'harem
vincessero con carte sia dispari e pari..

Loschi architetti di
ponti invisibili
provincie labili
sono nell'harem
Morte ai pagliacci con
teste di Lafayet
alla tua vita dò
l'urlo di Edward
l'urlo di Edward
l'urlo di Edward.

Lo sai che i melograni nell'harem
son frutto di orge semestrali
e piante con ridicoli rami
creati solo per impressionare.